35° PIANO si è trasferito

05/05/2013 § Lascia un commento

Ciao, 35° PIANO e relative notizie sullo spettacolo del T.I.R. TeatroInRivolta si è trasferito al seguente indirizzo

http://tirteatro.wordpress.com/

 

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Articolo su La Nazione

15/04/2013 § Lascia un commento

Articolo su La Nazione

Articolo su Il Tirreno

15/04/2013 § Lascia un commento

Articolo su Il Tirreno

Qualche scatto di 35 Piano della fotografa Beatrice Speranza

15/04/2013 § 1 Commento

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Ecco alcune foto dello spettacolo 35 Piano interpetato dal bravissimo Marcello Serafino, che ieri è andato in scena in anteprima nazionale a Lucca all’interno della rassegna Teatro Solidale seguito dal dibattito sulla crisi con la giornalista Anna Benedetto, la regista Lucia Falco, l’autore del testo Francesco Olivieri e il Presidente delle Imprese Che Resistono Luca Peotta.

A “Teatro Solidale” di Lucca con 35 Piano

14/04/2013 § Lascia un commento

Mancano solo 5 ore all’anteprima nazionale di 35 Piano di Francesco Olivieri con Marcello Serafino per la regia di Lucia Falco.
Un sogno che si avvera.
Grazie a tutti per il sostegno.
Un abbraccio
TeatroInRivolta

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Lucca stiamo arrivando :-)

11/04/2013 § Lascia un commento

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35° piano al Villaggio Solidale di Lucca

08/04/2013 § Lascia un commento

Teatro solidale: la rassegna teatrale della FBML all’interno del Villaggio Solidale – 4 spettacoli a ingresso libero

Il teatro come veicolo di un messaggio sociale. La Fondazione Banca del Monte di Lucca da il suo contributo al Villaggio Solidale, il Festival che farà della città la capitale del volontariato italiano per quattro giorni, per parlare dei cambiamenti in atto nella nostra società. Lo fa con una rassegna di “Teatro Solidale” che vede il sostegno del Comune di Capannori e il patrocinio del Teatro del Giglio.

Sono 4 gli spettacoli ad ingresso libero, tra cui un’anteprima nazionale, che costituiscono questa rassegna teatrale ideata appositamente per la manifestazione del CNV. Il primo ad andare in scena giovedì (11 aprile) alle 21 al teatro di San Girolamo è “Non c’è mai silenzio”, lo spettacolo sulla strage di Viareggio di e con Elisabetta Salvatori che, accompagnata dal violino di Matteo Ceramelli, racconta in modo estremamente chiaro e toccante la tragedia di via Ponchielli del 29 giugno 2009 con i suoi 32 morti ancora senza un responsabile: una ferita ancora aperta che l’associazione “Il mondo che vorrei onlus”, costituita dai familiari delle vittime, cerca di lenire attraverso un’incessante attività per tenere vivo il ricordo e sensibilizzare l’opinione pubblica. Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Terre Medicee, è un omaggio alla forza, al coraggio e alla caparbietà della gente di Viareggio che non permetterà mai, anche grazie a questo contributo artistico, che il silenzio cali sulla vicenda. Prima dello spettacolo, si terrà la presentazione del libro “Viareggio ferita nel cuore – 29 giugno 2009″ che raccoglie le testimonianze dei vigili del fuoco che hanno portato soccorso dopo l’incidente ferroviario.

E’ al tema sempre più tristemente attuale della violenza di genere e del femminicidio che è ispirato “Mai più sole”, lo spettacolo che va in scena venerdì 12 aprile alle 21 al Teatro di San Girolamo, portando sulla scena un totale di 22 persone, di cui 18 donne. Lo spettacolo, realizzato dal movimento “Se non ora quando” di Lucca e promosso dalle associazioni “La città delle Donne”, “Centro Donna”, Cif, Fidapa e Soroptimist di Lucca, parla della violenza di genere attraverso una serie di letture che raccontano in modo crudo o ironico i maltrattamenti subiti da donne reali che sono state uccise dalle persone che avevano amato e con cui avevano condiviso la vita. Una sorta di Spoon River Italiano e attuale, dove voci femminili hanno il coraggio di far rivivere le esperienze feroci subite perché non siano dimenticate e accettate.

Si intitola “Niente più niente al mondo. Monologo per un delitto” il monologo teatrale di Massimo Carlotto che porta alla luce il dramma delle donne che si sentono tanto sole da non sopportare la delusione e la paura della vita e da decidere di toglierle anche ai propri figli, il dramma delle donne che vivono in una società priva di ogni valore morale, in cui ciò che conta è ormai solo il successo, la fama, il denaro. Lo spettacolo, diretto da Paolo Pierazzini con Francesca Censi, va in scena sabato 13 aprile alle 21 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Il suicidio come determinazione della vita stessa per denunciare un sistema malato è al centro di “35mo piano” il monologo opera prima del giornalista Francesco Olivieri e interpretato da Marcello Serafino che va in scena in anteprima nazionale domenica 14 aprile alle 17 al Teatro di San Girolamo. Diretto dalla regista torinese Lucia Falco, lo spettacolo racconta senza retorica e senza giudizi la storia di un imprenditore che “ha mollato” per dare la possibilità a chi è rimasto di trarne un insegnamento, uno stimolo a migliorare. “Chi non ha la forza di abbattere questo modo scellerato di fare economia, considerando le persone come numeri da tavolo di ragioneria, si ritrova a portare la propria vita al patibolo – spiega l’autore – E’ una strage silente che però porta con sé un urlo di rabbia e dolore che si manifesta nella vita di chi rimane. E’ l’ultimo gesto di chi si immola per rivendicare diritti, giustizia e un mondo diverso”.

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Mondi Lontani / Weiten Welten

05/04/2013 § Lascia un commento

Roma è passata, Lucca è davanti, e scrivo queste righe stando nel mezzo. Scrivo dal mio punto di vista di attore, cercando di raccogliere in questo post le riflessioni e le sensazioni maturate in questi ultimi 4 mesi. Quattro mesi devo dire non facili: l’incontro tra un testo e un attore non è diverso dall’incontro tra due persone. Talvolta si instaura immediata la simpatia, talvolta scocca l’amore e talvolta è necessario aiutarsi reciprocamente per capirsi, perché i linguaggi che si utilizzano appartengono a mondi differenti, e in certi casi anche lontani. Quest’operazione di comprensione passa necessariamente attraverso alcuni passaggi obbligati e uno di questi passaggi, quello forse più delicato, consiste nel metterci davanti ad uno specchio, per capire chi siamo. Certo, non intendo dire “chi siamo” in senso metafisico, o filosofico, o comunque astratto, ma “chi siamo” in rapporto all’altro. Questo passaggio è fondamentale per capire che cosa ci rende diversi, che cosa ci accomuna e quale magia vale la pena tentare per trovare una complementarità.

Quello tra me e il testo di Francesco è stato un incontro che ha richiesto diverse letture e molto studio. Frequentandolo nella mia mente ho cercato ogni possibile suggestione utile a farmi scivolare dentro la storia, e per meglio suggestionarmi ho ascoltato parecchia musica. Questo percorso, che senza l’aiuto della regista Lucia Falco sarebbe stato impossibile, mi ha portato a comprendere una cosa fondamentale: il testo di Francesco ed io proveniamo da due mondi distanti, prediligiamo linguaggi diversi e ci rispecchiamo in riferimenti culturali non sovrapponibili, pur condividendo una marcata propensione intimistica. Semplificando per non annoiare, e anche per evitare il più possibile l’odiosa pratica di incollare definizioni come fossero etichette, posso dire che tanto è “italiano” il testo, quanto è “tedesco” l’attore. E non mi riferisco ovviamente a nazionalità anagrafiche, o a latitudini geografiche, quanto piuttosto a paesaggi artistici, ad atmosfere culturali. Da un lato Fellini, Pasolini, Monicelli. Dall’altro Murnau, Wenders, Herzog. Da un lato le parole che si mescolano ai gesti, il cuore che batte tra le mani e la speranza in un sole che prima o poi deve arrivare. Dall’altro i lunghi silenzi, gli occhi che inseguono il movimento e il freddo che rende essenziale ogni raggio di luce. Rino Gaetano che suona e canta perché suo fratello è figlio unico. Oppure Blixa Bargeld che urla, mentre il suo batterista viviseziona una barra di ferro con la sega circolare. Sono solo pochi esempi, tentativi di accostamento, che però credo sufficienti a schizzare con mano veloce i due distinti ritratti:quello italico e quello teutonico. Quello che adesso vorrei fare, prima di chiudere questo post, è porre alcune domande: che cosa accadrà  nel momento in cui questo testo italiano e questo attore tedesco si metteranno sotto le luci, davanti al pubblico, uno dentro l’altro? In quale modo la regista sarà riuscita a realizzare una compenetrazione tra le due anime? Quale demone sotterraneo avrà ragione, alla fine della messa in scena? Quello del sentimento, o quello dell’intelletto? E in ultimo: piacerà? Lo spero. Lo spero davvero.

Grazie,  Marcello

Verso Lucca

04/04/2013 § Lascia un commento

Eccoci qui, dopo l’esperienza di Roma molto utile per capire gli errori che c’erano all’interno di quello che Lucia Falco e Marcello Serafino stavano sviluppando, finalmente 35 Piano è quasi pronto. Marcello ha lavorato tantissimo sul testo, molto difficile e spesso mi ha maledetto 🙂 ma alla fine è riuscito a renderlo al massimo. Lucia dopo aver pensato ad uno spettacolo fermo, con l’attore seduto a terra appoggiato ad un muro, ha cambiato idea. Giustamente. A Roma tutti eravamo rimasti perplessi dopo la prova generale a Teatro Tordinona. A parte che quel giorno è successo di tutto, dal lettore cd che non andava, ad io che avevo il trigemino che mi devastava la bocca, insomma è stata un’esperienza utile per migliorare.
Siamo pronti ora per l’anteprima a Lucca che si terrà domenica 14 Aprile alle 17 al teatro San Girolamo all’interno della manifestazione Villaggio Globale 2013. Poi speriamo in tante e tante altre date 🙂
Siamo carichi. Un ringraziamento speciale a tutti quelli che sono divenuti co-produttori, che credono ancora che la cultura sia importante e non solo un allegato di una mail che nessuno legge.

35 Piano prove generali foto di Giorgio Sottile

24/03/2013 § Lascia un commento

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ROMA RIPARTE 25 e 26 marzo 2013 _ Teatro Tordinona

22/03/2013 § Lascia un commento

copertina 35 piano

SELEZIONI 25 E 26 MARZO

ROMA RIPARTE

25 e 26 marzo 2013  _ Teatro Tordinona

Roma R.I.P.Arte – l’ ambizioso progetto che mette in risalto la drammaturgia indipendente, ponendo l’accento sulle opere di artisti che sperimentano il linguaggio del teatro canzone e/o del teatro politico -giunge alla seconda tappa romana.
La manifestazione, ideata dal giornalista Paolo Fusi, assume i contorni di un evento di dimensione nazionale con il coinvolgimento di Trieste, Bologna, Cesena, Milano e Cagliari (future tappe della manifestazione) e l’idea dell’appello rivolto alle compagnie italiane ‘per un nuovo teatro politico’. “Oltre cento artisti di tutta Italia si battono per cambiare le leggi sull’istruzione e la cultura con proposte chiare, sensate, studiate al dettaglio, senza costi per la Pubblica Amministrazione, rimettendo l’Università al centro della cultura italiana. Oltre cento artisti che si battono per salvare duemila anni di miracolo culturale, filosofico e giuridico”, dichiara Paolo Fusi, ideatore e direttore artistico del Festival.

Numerosi i progetti ricevuti, sei le produzioni finaliste che saranno ospiti del palcoscenico del Teatro Tordinona il  25 e 26 marzo 2013.

Deregulatae _ Progetto Lodomaccanto, Senza Voce _ Principio Attivo Teatro, 35° piano _ Francesco Olivieri , Morir sì giovane e in andropausa _ Scena verticale, La morte_Riccardo Gamondi e Giovanni Succi,  Černobyl tour _ Sara Allevi.

R.I.P.Arte _ le selezioni del Bando “Per un nuovo teatro politico”
25 e 26 marzo 2013, Teatro Tordinona, via dell’Acquasparta 16 (Roma)
Ingresso: 5 euro a spettacolo / 3 spettacoli 10 euro
Ufficio stampa: ARTINCONNESSIONE  _ 338.2006735 _  artinconnessione@gmail.com

Programma:

25 marzo 2013
ore 20:00 – “Deregulatae” – Progetto Lodomaccanto
ore 21:30 – “Senza voce” – Principio Attivo Teatro
ore 23:00 –  “35° piano” – Francesco Olivieri

26 marzo 2013
ore 20:00 – “Morir sì giovane e in andropausa” – Scena Verticale
ore 21:30 – “La morte” – Riccardo Gamondi e Giovanni Succi
ore 23:00 – “Černobyl Tour” –  Sara Allevi

A mio padre

19/03/2013 § Lascia un commento

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Papà sento il battito del tuo amore

Nonostante io sia distante cento chilometri

E sbroglio quel nodo di rabbia

Mentre a fatica deambuli verso la poltrona

Con le pieghe della vecchiaia che seguono i tuoi passi

Ti sento papà

Sento i tuoi errori che cedono il passo alla rassegnazione

Non so se sono stato un buon figlio papà

Il padre padrone che c’è in te ha sfornato traumi

Il padre bambino che c’è in te ha regalato sorrisi

Gli urli e il fascismo nell’imporre le tue idee

Non cancellano quello che sento per te

Quando stavo sulle tue spalle salendo le dolomiti

Quando scappavo dalle api che tu curavi per farne miele

Quando John Wayne in bianco e nero dalla televisione  sparava agli indiani mentre bambino dormivo sul tuo petto

Non so se sono stato un buon figlio papà

Anche nel silenzio l’amore parla

E anche se non hai mai creduto in me

Anche se ancora oggi vecchio e stanco imponi la tua visione

Io ti amo papà

Quello che più mi spaventa non sono le tue urla che col passare del tempo sono divenute sempre più flebili

Quello che più mi spaventa è saperti freddo in obitorio

Sono anni che mi preparo papà a quel giorno

Anni in cui mi dico che sarò pronto

Papà sento il battito del tuo amore

Nonostante io sia distante cento chilometri

E sbroglio quel nodo di rabbia

Mentre a fatica deambuli verso la poltrona

Con le pieghe della vecchiaia che seguono i tuoi passi

Ti sento papà

Sento i tuoi errori che cedono il passo alla rassegnazione

La morte papà non mi fa paura

La mia morte

La tua mi terrorizza

Gli urli e il fascismo nell’imporre le tue idee

Non cancellano quello che sento per te

Quando stavo sulle tue spalle salendo le dolomiti

Quando scappavo dalle api che tu curavi per farne miele

Quando John Wayne in bianco e nero dalla televisione  sparava agli indiani mentre dormivo sul tuo petto

Altro non so dire

Rimango muto come muto sei sempre stato quando cercavo un dialogo impossibile

Anche nel silenzio l’amore parla

E allora lasciamo parlare.

 

©OlivieriFrancesco

Imprese che resistono – puntata 13 – Servizio Pubblico

14/03/2013 § Lascia un commento

Laura Costato, imprenditrice e promotrice di “Imprese che resistono”, racconta il disagio delle aziende nella morsa di Equitalia. Antonella Lattuada – della stessa rete di aziende – aggiunge che le banche chiudono i conti alle aziende in sofferenza e le invitano a rientrare nel proprio fido. Una situazione insostenibile per le piccole e medie imprese.

Marcello Serafino durante le prove di 35 Piano

11/03/2013 § Lascia un commento

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Un po’ di foto per Vilnius :-)

04/03/2013 § Lascia un commento

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Vilnius (Lituania)

03/03/2013 § Lascia un commento

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Vilnius (Lituania)

03/03/2013 § Lascia un commento

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A Vilnius con Antanas Kucinskas assemblando la sua musica al testo di 35 piano

02/03/2013 § Lascia un commento

Eccoci qui che lavoriamo per assemblare le composizioni di Antanas Kucinkas al testo del monologo.
Nelle foto Antanas Kucinkas, Marcello Serafino e Lucia Falco

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In partenza per Vilnius

01/03/2013 § Lascia un commento

Eccoci in partenza per Vilnius in Lituania. Andiamo ad assemblare il testo di 35 piano con le musiche composte da Antanas Kucinskas, un talento enorme nel campo della musica contemporanea e della videoart.
Non ho dormito nulla e sono le 2:43 a.m.
Alle 3:30 partiamo per Bergamo dove abbiamo il volo che parte alle 7:50
Staremo su una settimana e devo dire che sono emozionato.
Ecco, un abbraccio da parte di tutti noi. A presto
Ah, questo è il link diretto della biografia di Antanas, magari vi interessa 🙂
Biografia di Antanas Kucinskas

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La passione per l’arte diviene bellezza

27/02/2013 § Lascia un commento

Stasera ho assistito alle prove di 35 piano. Emozionato. Mi sono emozionato. Difficile essere oggettivi quando l’opera che viene recitata è la tua, ma devo dire che Marcello Serafino è un grande attore e Lucia Falco una regista geniale. Non lo dico perché stanno lavorando un mio testo. Lo penso davvero. Mi piace la dinamica dei loro pensieri, la loro complicità, l’amore che mettono verso il lavoro e l’arte. Donandosi in maniera totale, senza pensare al dio denaro e alla gloria. Con quella umiltà che caratterizza chi davvero è al di sopra, che ha talento ma non deve sventolarlo. Trovarli in una sala che il parroco del paese gli ha dato, vedere la luce dell’entusiasmo non ha prezzo. Questo per me è un regalo immenso. Da queste persone sto imparando tanto. Sto crescendo sia come persona che come drammaturgo. In questa società dove gli artisti spesso si fanno le scarpe, rubano idee e invidiano, ho trovato due persone speciali che vivono l’arte con la passione e la serenità di quelli che sanno che la condivisione e lo scambio sono il motore per migliorare per crescere per imparare cose nuove.
Con orgoglio e felicità enorme spero che questo spettacolo trovi il giusto riscontro in giro per questo paese e anche all’estero. È giusto che queste due bellissime anime sentano l’applauso di un lavoro tanto certosino quanto bello che hanno tessuto per giorni e giorni senza sosta, dimenticando le passeggiate nei boschi, i The con gli amici, escludendo ogni cosa in funzione di uno spettacolo. Il mio testo è molto difficile, perché è un continuo rimbalzo di varie voci e situazioni. Marcello e Lucia sono splendidi. Hanno trovato il giusto modo di mettere in scena il mio primo testo teatrale.
Ecco volevo condividere questa gioia con voi.
Francesco Olivieri

Nella foto Lucia Falco, Francesco Olivieri e Marcello Serafino

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